Venerdì 17 aprile la Basilica di Sant’Antonio a Padova ha accolto il concerto di adorazione animato dalla band, in un appuntamento che ha unito la profondità del silenzio alla forza della musica dal vivo, offrendo ai presenti un tempo di preghiera, contemplazione e incontro con il Signore.
L’iniziativa, nata in collaborazione con i frati della Pastorale dell’Arte al Santo e con la direzione artistica di Alessandro Gallo dei Reale, si è inserita nel contesto del Centenario Francescano, diventando un’occasione preziosa per riscoprire, nel cuore di uno dei luoghi più amati della spiritualità francescana, la gioia semplice e intensa di un dialogo vivo con Cristo. Non un concerto come gli altri, ma un’esperienza da abitare: un tempo disteso, in cui lasciarsi guardare da Dio attraverso l’Adorazione Eucaristica e il linguaggio universale della musica.
La Basilica con la sua suggestiva maestosità rischiarata solo da qualche luce ha fatto da cornice a una serata vissuta con raccoglimento e gratitudine. Per i Kantiere Kairos, tornare al Santo ha rappresentato un momento particolarmente significativo, come ha raccontato Antonello Armieri: «È stato come salire sul monte Tabor… Per noi la Basilica del Santo ha un significato profondo, legato alla devozione che ci unisce ad Antonio. Sapere che qualcuno ci aveva desiderati proprio lì, per quella sera, è stato un dono inatteso. Ci siamo sentiti avvolti dall’amore del Signore e custoditi dalle intenzioni di chi stava pregando con noi».
L’evento ha testimoniato ancora una volta come la musica, quando si fa servizio alla preghiera, possa diventare ponte, abbraccio e spazio di incontro. Un silenzio abitato, nel quale ciascuno ha potuto sostare, ascoltare e respirare più a fondo, lasciando che la grazia del momento parlasse al cuore.
Con riconoscenza verso i frati, verso Fra Nico e verso tutti coloro che hanno condiviso la serata con semplicità e fraternità, il Kantiere Kairos porta con sé la memoria di un incontro vissuto nel segno della luce, della preghiera e della bellezza.
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