Una gioia difficile da racchiudere in poche parole e un riconoscimento che, per il Kantiere Kairòs, assume un significato ancora più profondo perché arriva attraverso una canzone dedicata a Maria. “Complice a Cana”, interpretata insieme a Dajana, ha vinto il premio come Migliore Canzone Mariana in italiano alla prima edizione dei Catholic Music Awards, svoltasi domenica 27 luglio all’Auditorium Conciliazione di Roma, a pochi passi da Piazza San Pietro.
Dopo le sette nomination ottenute in sei diverse categorie, annunciate nelle scorse settimane, è stato proprio Complice a Cana a conquistare la giuria internazionale nella categoria dedicata alla musica mariana.
I Catholic Music Awards sono nati con l’obiettivo di valorizzare artisti, autori e professionisti che mettono il linguaggio musicale al servizio della fede. La prima edizione ha riunito produzioni in italiano, inglese, spagnolo e portoghese e ha assegnato riconoscimenti in 19 categorie, valutando non soltanto la qualità artistica e tecnica delle opere, ma anche il loro contenuto evangelico e il loro impatto spirituale.
Per la band, la vittoria ha avuto soprattutto il sapore di una conferma ricevuta lungo il cammino: «Ricevere il premio per Complice a Cana come migliore canzone mariana è stata per noi una carezza, dolce e inaspettata, da parte di Maria. Come a dirci ancora una volta: “Io sono con voi”. È stata Lei, fin dall’inizio, il filo invisibile che ha unito questo Kantiere di figli irrequieti, aiutandoci con la Sua complicità a trovare un equilibrio fatto di amore e fratellanza».
La cerimonia romana ha rappresentato un momento particolarmente significativo anche per l’intera scena musicale cristiana italiana, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel corso della serata il Kantiere Kairòs è salito anche sul palco per interpretare “Sono speciale”, scegliendo di affidare alla platea uno dei messaggi che maggiormente identifica il proprio percorso.
La vittoria di Complice a Cana arriva come un nuovo incoraggiamento a proseguire una strada intrapresa ormai da anni: raccontare il Vangelo attraverso un linguaggio contemporaneo, facendo della musica uno spazio nel quale fede, domande, fragilità e vita quotidiana possano incontrarsi.
Guarda qui l’intervista dopo la premiazione.