Due giornate dedicate alla musica cristiana contemporanea, alle sue sfide e alle nuove possibilità di incontro e collaborazione. Il 5 e 6 ottobre Bologna ha ospitato CREDO 2026 – Christian Music Forum, il primo forum nazionale dedicato alla musica cristiana contemporanea, che ha riunito al Sympò artisti, musicisti, realtà ecclesiali, media, educatori e operatori culturali.
Tra i protagonisti della prima giornata anche Antonello Armieri, coinvolto in due appuntamenti dedicati ad altrettanti temi centrali per chi oggi prova a fare musica mettendo al centro la propria esperienza di fede.
Nel panel “L’intelligenza artificiale tra creatività e informazione”, Antonello si è confrontato con Alessandro Gallo dei Reale, Francesco Lorenzi dei The Sun e il giornalista Gigio Rancilio sul rapporto tra nuove tecnologie, creatività e autenticità, temi sui quali è tornato anche nell’intervista rilasciata a Radio Vaticana realizzata in occasione di CREDO 2026.
«Non è che una canzone è “cristiana” perché contiene parole che rimandano alla Bibbia – spiega Antonello Armieri – Una canzone è cristiana perché viene pregata, meditata e vissuta. Se siamo credibili come fratelli e amici, abbiamo già qualcosa di non riproducibile dall’intelligenza artificiale».
Nel pomeriggio, invece, Antonello ha partecipato al workshop “Come scrivere una canzone di ispirazione cristiana?”, insieme a Valerio “Lode” Ciprì dei Gen Rosso, Alessandro Gallo e Debora Vezzani. Un interessante confronto dedicato alla scrittura e alla composizione, ma soprattutto al percorso umano e spirituale che precede una canzone.
«Nel Kantiere ho sempre avuto la fortuna di non scrivere da solo – racconta Antonello – Avere accanto persone con cui potersi confrontare senza filtri, capaci anche di dirti che qualcosa non funziona o che una frase non ti rappresenta fino in fondo, è preziosissimo. Una canzone cresce quando hai il coraggio di metterla nelle mani degli altri».
Tra i momenti più significativi del workshop, l’intervento di Valerio “Lode” Ciprì, storico autore e componente dei Gen Rosso: una presenza particolarmente emozionante per tutti i partecipanti e un contributo intenso, capace di offrire ulteriori spunti sul significato dello scrivere musica cristiana e sulla responsabilità che accompagna ogni parola affidata a una canzone.
CREDO 2026 è nato proprio con l’obiettivo di mettere in relazione le diverse esperienze attive in Italia e favorire nuove collaborazioni tra mondo musicale, ecclesiale e della comunicazione. Un’occasione preziosa anche per il Kantiere Kairòs per ascoltare, condividere il proprio percorso e continuare a interrogarsi sul modo più autentico di raccontare, attraverso la musica, ciò che vive.