Ci sono concerti che, ancora prima di cominciare, portano con sé qualcosa di speciale. Quello vissuto dal Kantiere Kairòs sabato 22 agosto in Piazza Duomo a Lecce è stato certamente uno di questi.
Nel cuore di un luogo tra i più suggestivi del barocco italiano, la band è stata protagonista di un concerto di evangelizzazione promosso dalla Chiesa di Lecce, inserito nel cammino di preparazione alla festa patronale dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato. L’appuntamento si è svolto durante i giorni dell’Undena, che dal 17 al 25 agosto accompagna tradizionalmente la comunità leccese verso le celebrazioni dei propri patroni.
A desiderare la presenza del Kantiere Kairòs è stato l’arcivescovo di Lecce mons. Angelo Raffaele Panzetta, dopo aver conosciuto la band attraverso un servizio ascoltato su Radio Vaticana durante un viaggio in automobile. Da quell’incontro inatteso è nato l’invito a portare le canzoni e la testimonianza del gruppo proprio nel cuore della città per una momento di ascolto e di preghiera.
Alla vigilia del concerto la band aveva raccontato l’emozione di poter suonare in una piazza dal valore storico e simbolico così grande, ricordando però come, dopo tanti anni trascorsi sui palchi, ciò che rende unica una serata non sia soltanto il luogo: sono gli incontri, gli sguardi e ciò che lo Spirito riesce a far nascere nei cuori.
Durante il concerto il Kantiere Kairòs ha attraversato con musica e parole alcuni dei temi che accompagnano da sempre il proprio cammino artistico e spirituale: l’invocazione allo Spirito Santo, la presenza di Maria, l’amore di Dio per ogni persona e gli esempi luminosi di figure contemporanee come Chiara Corbella Petrillo e Carlo Acutis.
Le canzoni si sono alternate ai racconti della band, fino a coinvolgere anche i tanti turisti che in una sera d’estate attraversavano il centro di Lecce e che si sono trovati a condividere l’evento. Un modo diverso, quindi, di vivere la piazza e di abitare uno dei luoghi simbolo della città, affidando alla musica la possibilità di raggiungere anche chi normalmente non parteciperebbe a un incontro esplicitamente dedicato alla fede.
Un’intuizione che era già al centro della presentazione dell’evento: mentre a Melpignano migliaia di persone partecipavano alla Notte della Taranta, Piazza Duomo ospitava quella che il portale della diocesi aveva definito “l’altra notte” di Lecce, con la musica trasformata in strumento di annuncio e di evangelizzazione.
Per il Kantiere Kairòs è stata anche l’occasione per ribadire una convinzione maturata nel tempo: la musica può giungere là dove, talvolta, le parole da sole non riescono ad arrivare, aprendo uno spazio nel quale ciascuno possa sentirsi accolto, interrogarsi e riconoscere qualcosa della propria storia.
A rendere ancora più preziosa l’esperienza è stata l’accoglienza ricevuta fin dall’arrivo in città da parte della Diocesi di Lecce, dellele Confraternite, dei seminaristi, di quanti hanno lavorato all’organizzazione e di tutte le persone che hanno accompagnato la band con grande attenzione e disponibilità.
«La cura e l’attenzione con cui siamo stati accolti fin dal nostro arrivo sono state la sintesi perfetta di ciò che accade quando ogni cosa viene fatta con amore e per amore».
Alla fine, resta soprattutto l’immagine di una Piazza Duomo piena di persone diverse: fedeli arrivati per partecipare all’incontro, famiglie, giovani, abitanti della città e turisti capitati lì quasi per caso. Persone che, almeno per una sera, si sono ritrovate nello stesso luogo ad ascoltare storie e canzoni nate da un’esperienza di fede.